Storia

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Secondo la teoria più accreditata il toponimo di Samugheo deriverebbe dall'antica chiesa di San Michele, in catalano chiamata San Migueu e in castigliano San Miguel, nome che poi corrotto sarebbe diventato quello attuale. Il territorio fu certamente popolato fin dal neolitico, come testimoniano le domus de janas che lo costellano. L'area fu occupata prima dai Punici e poi dai Romani. Durante il Medioevo Samugheo appartenne al Giudicato d'Arborea e successivamente subì la dominazione spagnola, che ancora è rievocata nella lingua e nell'architettura locale.
Chi si reca a Samugheo potrà visitare un territorio ricchissimo di reperti e siti archeologici. Il luogo più suggestivo è sicuramente quello in cui sorge il Castello di Medusa, la cui storia è avvolta nella leggenda. Esso sorge a picco sulla gola formata dal Riu Araxixi ed è interamente scavato nel marmo. Fu costruito in epoca bizantina con funzione di controllo del territorio e di protezione dai barbaricini, che spesso penetravano nelle terre della Marmilla per saccheggiarne i villaggi. Purtroppo oggi la visita è resa difficoltosa dalla vegetazione troppo fitta e lussureggiante. Secondo la leggenda il castello ospiterebbe ancora il fantasma della fantomatica regina Medusa.